mercoledì 24 aprile 2013

LA RESPONSABILITA' DEL BENE COMUNE


LA RESPONSABILITA' DEL BENE COMUNE
Convegno di studi
venerdi 3 maggio 2013, ore 17.00

Presiede
Prof. Sergio d'Ippolito
Università della Santa Croce (Roma)

"Il fondamento del bene comune"
Prof. Corrado Gnerre
Università Europea (Roma)

"Autorità e bene comune"
Prof. Marco Di Matteo
Università Europea (Roma)

"Bene comune come responsabilità etica"
Avv. Raffaele Soddu
Foro di Avellino

Nel corso del convegno saranno presentati i volumi del Prof. Giovanni Turco "Della Politica come scienza etica".
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2012
e "La politica come agatofilia",
Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2012







Sala San Tommaso
Vico San Domenico Maggiore, 18 Napoli

a cura di Società Internazionale San Tommaso d'Aquino, sezione di Napoli

martedì 23 aprile 2013

precetto Pasquale e festività di San Giorgio




Minturno: Bella, emozionante e suggestiva la cerimonia che lo scorso 21 aprile ha visto la vice-delegazione laziale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio riunita per il precetto pasquale e per la ricorrenza della festività del Santo patrono, San Giorgio Martire. Cavalieri, dame, decorati della delegazione del Lazio, diretta dal delegato vicario, avvocato Franco Ciufo, che ha magistralmente curato la solenne cerimonia in ogni minimo dettaglio, si sono ritrovati tutti quanti insieme, con un folto seguito di parenti ed amici, presso la spledida cattedrale costantiniana di San Pietro, nel centro storico di Minturno. Qui il priore don Elio Persichino ha officiato la Santa Messa, introdotta da una breve processione nella quale i cavalieri, stretti nei loro mantelli turchini, hanno accompagnato i celebranti fino all'altare, mentre risuonavano tre le antiche navate della chiesa le note solenni del glorioso inno del Regno delle Due Sicilie, cui le gradazioni musicali dell'organo donavano una regale maestosità. In precedenza, in un locale della stessa cattedrale, l'avvocato Ciufo ha tenuto una riunione con i cavalieri della sua delegazione, stilando un bilancio delle attività svolte e programmando le iniziative future. Dopo la messa, allietata dai canti sublimi del coro della cattedrale di Minturno, ci si è spostati presso il Castello Miramare di Formia dove si è consumato un incontro conviviale che ha consentito ai partecipanti di socializzare e di intensificare i rapporti interpersonali. Davvero una giornata bella e significativa, organizzata per di più in maniera perfetta, come del resto è costume dell'avvocato Franco Ciufo e dei suoi più stretti collaboratori dell'Ordine. Prossimo appuntamento il giorno 21 luglio, in quel di Itri, dove cavalieri e dame si ritroveranno in occasione della tradizionale Festa della Perdonanza. 







il priore della vice-delegazione, don Elio Persechino che ha officiato la Celebrazione Eucaristica

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la foto di gruppo con tutti i cavalieri e dame

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giovedì 4 aprile 2013

XLIII INCONTRO TRADIZIONALISTA DI CIVITELLA DEL TRONTO - Programma




XLIII INCONTRO TRADIZIONALISTA DI 
CIVITELLA DEL TRONTO


Sabato 6 aprile 2013
Né globalismo, né localismo: Tradizione

Hotel Zunica, piazza Filippi Pepe, 14 - ore 16,30


Presiede
Prof. Paolo G. Caucci von Saucken

La difesa della tradizione nelle Italie preunitarie in una visione d’insieme.
Dott. Francesco Maurizio Di Giovine

Due Sicilie: un progetto antagonista.  
Dott. Edoardo Vitale

Globalismo e localismo.
Prof. Giovanni Turco


Segnalazioni bibliografiche
a cura di Francesco Maurizio Di Giovine 




Domenica 7 aprile 2013

- deposizione della Corona sul monumento a Matteo Wade, eroe della resistenza antirivoluzionaria,
- Santa Messa in memoria dei Martiri della Tradizione
- successivamente il dott. Roberto Della Rocca, vice-presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie  e Direttore de "Il Giornale del Sud", commemorerà il soldato Napoletano.


lunedì 25 marzo 2013

Successo per la presentazione, a Nocera Inferiore, del libro "Difesa dei soldati Napoletani"


Nocera Inferiore - Si è tenuto lo scorso 20 Marzo presso la Biblioteca Comunale di Nocera Inferiore la presentazione del libro di Carlo Corsi dal titolo “Difesa dei soldati Napoletani”.
Nonostante la giornata piovosa ed infrasettimanale c’è stata un’ottima affluenza di pubblico, in particolare di numerosi giovani provenienti non solo dai comuni vicini ma da ogni parte della provincia sia di Salerno che di Napoli.
I lavori sono stati aperti dall’ Assessore alle politiche sociali del comune nocerino, dott. Ilario Capaldo, il quale oltre ai saluti da parte dell’istituzione ha manifestato la sua disponibilità per futuri eventi.
Il relatore Comm. Salemi, che ha curato anche la prefazione al libro, ha subito dato illustrazione dell’opera ed in maniera dotta e precisa ha tenuto a sottolineare l’attaccamento e la valorosità dell’esercito dell’ex Regno delle Due Sicilie oltre a dare spiegazione dettagliata della difesa del Regno messa in atto sul campo di battaglia.
L’editore dott. D’Amico, invece, si è soffermato sull’importanza della città di Nocera dal punto di vista strategico-militare ed ha fornito numerose notizie in merito alla monumentale caserma vanvitelliana “Marselli”.
Il giovane moderatore Giuseppe Colamonaco, con la storica televisione locale RTA, ha animato e ripreso il convegno che a breve sarà reso fruibile anche sui media.
La serata si è conclusa mettendo in evidenza il dato che la memoria storica riguardante i nostri avi è stata da sempre vilipesa e fatta oggetto di luoghi comuni, in questo caso particolare vittima ne è stato l’esercito appellato come “esercito di Franceschiello” e diventato sinonimo di inettitudine di un insieme di persone.
Questa maniera infame e sistematica di screditamento di un periodo storico glorioso, il marchiare di ignominia uomini che non si sono prestati facilmente al tradimento tanto da morire nei Lager di Fenestrelle o nei campi di concentramento di S. Maurizio, è stato sempre lo “sport” preferito da scrittori prezzolati e asserviti alla governativa pagnotta, ora però è arrivata l’ora che la verità trionfi.


lunedì 18 marzo 2013

XLIII INCONTRO TRADIZIONALISTA DI CIVITELLA DEL TRONTO 6 – 7 APRILE 2013



Con l’Incontro di quest’anno, la Comunione Tradizionalista che si incontra a Civitella del Tronto entra nel 43° anno di vita. 
La crisi morale prima che politica serpeggia per il vecchio continente e da più parti si cercano soluzioni prive di prospettiva. Il naufragio collettivo della società contemporanea è un problema che milioni di europei cominciano a porsi in modo sempre più serio. Si constata sempre più l’incoerenza del linguaggio politico e da più parti si denuncia la rovina spirituale del popolo europeo per effetto di una certa politica. Non a caso si parla sempre più di recupero della Tradizione. La Tradizione diventa l’ancora di salvataggio, il vecchio bastone su cui poggiare le gambe tremanti della Società che si è persa nel cammino della storia.
Il ritorno al diritto naturale cristiano è l’alternativa che il Tradizionalismo offre alla Società postmoderna in preda all’impazzimento generato dall’egoismo individualista.
L’antica società cristiana fu attaccata dallo spirito rivoluzionario che distrusse i Corpi Intermedi per raggiungere l’obiettivo di istituire una società umana livellata dall’egualitarismo. Così furono minate le fondamenta della città cristiana. Così furono condizionate dal nuovo che avanzava in nome dei principii liberali le istituzioni fondamentali che reggevano l’intera Società. Il matrimonio fu trasformato in un contratto precario; l’individualismo prevalse sulla famiglia; l’idea di comunità politica fu distrutta dalla opposta concezione individualista caratterizzata dall’esaltazione della libertà personale e dall’invenzione dell’idea di ”nazione”.
A Civitella del Tronto ripartiamo dalla Memoria per raggiungere la chiarezza intellettuale che occorre per restaurare la Sovranità Sociale e la Sovranità Politica al fine di dare un futuro alle nuove generazioni.
L’incontro sarà aperto, sabato 6 aprile, alle ore 16,30, presso l’hotel Zunica, con l’abituale convegno di studi, sotto la presidenza del prof. Paolo Caucci von Saucken, fondatore degli Incontri. Il tema di quest’anno è: 

NE’ GLOBALISMO, NE’ LOCALISMO: TRADIZIONE

Al termine del Convegno di Studi, l’Incontro proseguirà con la cena conviviale  che si terrà presso l’Hotel Zunica.

Domenica 7 aprile, dopo la deposizione della Corona sul monumento a Matteo Wade, eroe della resistenza antirivoluzionaria, sarà celebrata la Santa Messa in memoria dei Martiri della Tradizione e verranno commemorati i Soldati Napolitani.

Il convegno di studi si svolgerà presso l’Hotel Zunica. 


Per il Comitato promotore degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto
Cavaliere Ufficiale dell’Ordine della Legittimità Proscritta
dott. Francesco Maurizio Di Giovine


Sistemazione alberghiera

A Civitella del Tronto:

Hotel Zunica, Tel. 0861/91319 – fax 0861/918150
Camera singola: €. 55; doppia €. 70; tripla €. 90; quadrupla €. 100

Hotel Fortezza, Tel. 0861/91321 – fax 0861/918221
Camera singola: €. 37; doppia €. 48; tripla €. 65; quadrupla €. 70

B & B La collina degli Ulivi
Situato ad un chilometro da Civitella del Tronto
Per le prenotazioni telefonare al n. 328 1785058 e chiedere di Ermanno

A Ponzano (frazione a 3,5 km. da Civitella)

Hotel Ermocolle, Tel. 0861/91120 –   fax stesso numero
Prezzo da concordare alla prenotazione

A Sant’Egidio alla Vibrata (paese a 5 km. da Civitella)

Hotel Concorde, Tel. 0861/842406 –   fax stesso numero
Prezzo da concordare alla prenotazione

Hotel Scacco Rosso, Tel. 0861/843139   
Prezzo da concordare alla prenotazione

Ad Ancarano (paese a 4 km. da Civitella)

Parkhotel, Tel. 0861/87
Prezzo da concordare alla prenotazione




Per la cena di sabato €. 25   -   Per il pranzo di domenica €. 30 





venerdì 15 marzo 2013

Presentazione del libro "Difesa dei Soldati Napoletani" di Carlo Corsi



La presentazione si terrà mercoledì 20 marzo, a Nocera Inferiore nella sala lettura della biblioteca comunale, sita in corso V. Emanuele n. 52, alle ore 19:00.

- I saluti dell'assessore alle politiche sociali-formazione della città di Nocera, Ing. Ilario Capaldo.

La caserma Marselli nel periodo borbonico e nei primi anni dell'unificazione
a cura di Vincenzo D'Amico, editore.

Carlo Corsi e la difesa militare del Regno delle Due Sicilie
a cura del comm. Giovanni Salemi, presidente dell'Ass. Culturale de Mollot e dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie.


Modera Giuseppe Colamonaco, giornalista di RTA




Nell’immaginario collettivo degli italiani accanto all’armata Brancaleone esiste l’esercito di Francischiello. Non a caso composto da “beduini africani” o “terroni”, in tale esercito non esiste alcuna discipilina, vige solo la regola aurea “del facite ammuina” e dello scappare il più veloce e lontano possibile, “con o senza lu pilu”, perché tanto “comm ‘e viest, viest, fujien semp!”
“Questi maledetti beduini sono una razza femmina abituati ad essere comandati e da quando ci sono loro, l’esercito sabaudo non ha mai vinto una guerra.” Queste più o meno erano la teorie degli scienziati lombrosiani. Peccato però che il duce della vittoria sia stato il napoletano Armando Diaz.
In poche battute ho citato alcune delle più infamanti menzogne italiane sull’esercito napoletano. Perché tanto livore da parte italiana verso un esercito che pure era composto da “italiani”, esclusi i corpi svizzeri e bavaresi, la risposta ce la fornisce Mariano d’Ayala, «la Patria può aversi un lustro ed una gloria dai suoi figliuoli chiari in ogni maniera di scienze, lettere ed arti, di che non abbiamo giammai acuto difetto, ma quello che è veramente onore non può derivare che dall’ordine militare dei cittadini, per lo che disprezzando l’esercito si disprezza la nazione a cui esso appartiene».
Quindi era necessario ed è necessario beffeggiare, occultare e travisare le vicende relative ai fatti d’armi del 1860-61 per avvalorare il perdurante stato di sottomissione economico, politico e culturale delle province dell’ex Regno.
Ma qualcuno potrebbe obiettare che in ogni caso il Real Esercito fu sconfitto in pochi mesi da un pugno di volontari mali armati e peggio equipaggiati!
A questa domanda risponde il libro di Carlo Corsi, Difesa dei soldati napoletani, riedito dopo 108 anni dalla Ripostes. Carlo Corsi era un capitano dell’esercito borbonico, promosso maggiore durante gli eventi bellici, che combatté con indomito coraggio durante e dopo il nefasto 1860, prima con la spada, poi con la penna. Autore di altri testi storici e traduttore dal francese di alcuni libri come Lettere napoletane di Calà Ulloa e della biografia di Francesco II a cura di Angelo Insogna, oltre che redattore del più diffuso quotidiano legittimista La Discussione, e prima ancora fondatore del quotidiano Il Contemporaneo di Napoli.
Il Corsi mette in luce le tremende colpe del ministro della guerra del governo costituzionale Pianell, “il temporeggiatore”, ma se Fabio Massimo temporeggiando salvò lo Stato, il Pianell “temporeggiando”, ovvero impedendo a Re Francesco di affrontate le masse scomposte di Garibaldi in Calabria prima e nella piana del Sele poi, favorì la catastrofe. Nel testo viene riportata anche la lettera di Pianell a Cavour, che può considerarsi la “pistola fumante”!
Interessante anche il parallelo tra la duplice invasione francese del 1799 e del 1806 e l’invasione sarda del 1860. I transalpini combatterono lealmente e vinsero con onore, i subalpini si affidarono invece a un turpe mercimonio a cui furono invitati dagli avanzi di forca del 1848 e da troppii generali che avrebbero meritato il nodo alla gola senza alcuna esitazione. D’altra parte per molto meno Ramorino fu fucilato nel 1849, ma questa è un’altra storia!
I Soldati Napoletani sono stati sconfitti, a causa del tradimento dei loro superiori, ma non vinti, per cui a distanza di anni l’indomito Corsi poté rivendicare con orgoglio la sua fedeltà al Re. Mentre il Pianell visse sempre inseguito dal disprezzo dei suoi ex commilitoni, dal sospetto dei suoi nuovi compagni d’arme e dai rimorsi, malgrado il “perdono” di Francesco II.
Il testo è preceduto dalla prefazione del comm. Giovanni Salemi, instancabile militante revisionista, animatore del convegno di Capua e presidente dell'Istituto di Ricerca Storica delle Due Sicilie. Inoltre è arricchito da due poesie di Antimo Ceparano, e da un vasto apparato iconografico che comprende anche i certificati di morte di due soldati della Real Armata di Terra deceduti nella fortezza di Finestrelle...

fonte: http://www.meridionalismo.it




Il cielo